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Intervista con l'allevatore

Bluma Nikolferr Dé AndreoliUbicato nelle splendide colline dell'Oltrepò Pavese, terre di vino e non solo, dopo alcuni chilometri di strade tortuose si arriva all'allevamento di Claudio Andreoli. Il panorama che si staglia davanti è davvero impressionante, tanto che sembra di essere in Toscana e non in Lombardia.

Alcuni dobermann seguiti dai più tranquilli bassethound arrivano al cancello e con il loro abbaiare avvisano della nostra presenza. Si ha subito l'impressione di essere in quei posti che uno sogna quando si trova bloccato in qualche tangenziale o in mezzo al caotico traffico di città.

Claudio ci viene prontamente ad accogliere e, dopo una breve descrizione del luogo in cui trapela lo gioia di abitare in questa oasi felice, iniziamo subito a parlare della sua attività.

 

mv· Come ti sei avvicinato a queste razze?

Sembra quasi una favola ma vi assicuro che è la semplice verità. Nel mio lavoro precedente mi occupavo di auto e conobbi una signora interessata all'acquisto di un' auto tedesca.

Parlando di tante cose, venne fuori l'argomento cani e lei mi disse che sua sorella aveva un cane bellissimo, un pluricampione conosciuto in tutta Europa di razza dobermann.

Lì per lì non detti molto peso alle sue parole, perché sapevo che i proprietari dei cani declamavano sempre i loro soggetti che, stranamente, erano tutti super campioni. Siccome avevo in mente cos'era un dobermann, dissi con una certa superficialità che mi sarebbe piaciuto vedere questo cane, se la sorella  fosse stata disposta a farmelo incontrare. Dopo qualche settimana, quasi non ci pensavo più, vidi arrivare una macchina guidata d una donna che, senza dire una parola, fece scendere dall'auto il suo dobermann.

Rimasi letteralmente folgorato: immaginate di far vedere ad un appassionato di auto come prima auto dal vero una Ferrari! Ecco quello che provai nel vedere la "Ferrari della cinofilia".

Andrés Crocket del CitoneRestai estasiato dalla potenza e dalla presenza di questo cane e scoprii che si trattava di Prinz Vam Narden Stamm, soggetto che ha influenzato notevolmente la razza negli ultimi dieci anni, soprattutto per le sue doti caratteriali.

Trasportato da tanta visione, prenotati subito un cucciolo alla signora, a patto che avesse fatto una monta con una femmina di buona qualità. Lei mi assicurò su tutto e dopo alcuni mesi arrivò Cartesio, il mio primo dobermann. Per non lasciarlo da solo, scelsi un cucciolo femmina di bassethound, affinché giocassero e si facessero compagnia.

Arrivando dal settore automobilistico, mi piace pensare a queste razze, come ho già detto in precedenza, alla potenza e al carattere di un dobermann come ad una Ferrari e al bassethound come ad una più lenta, rustica, simpatica e indistruttibile Land Rover.

Iniziai così ad interessarmi a queste due razze fino a trasformare l'hobby e la passione in una regolare attività e in un impegno costante.

mv - Da quanto tempo allevi e cosa ricerchi in queste razze?

Sono passati oltre dieci anni dai primi due cani e posso assicurare, con una certa soddisfazione, che tutti i miei soggetti ceduti hanno sempre riscontrato il favore delle famiglie a cui erano destinati, soprattutto perché la prima cosa che ritengo importante è l'equilibrio e il carattere dell'animale.

Non sono un allevatore che ricerca ed esaspera lo bellezza morfologica a discapito delle doti caratteriali. E' sottinteso che si tende a fare cani belli ed equilibrati, ma preferisco linee di sangue che mi diano sicurezza sotto l'aspetto caratteriale. Nello specifico, per quanto riguarda il dobermann, non sottovaluto l'aspetto della tempra e del morso che deve essere fermo e saldo, perché tali caratteristiche sono indice di sicurezza del cane.

Iniziando ad interessarmi alle razze, mi sono avvicinato soprattutto all' AIAD (Associazione Italiana Amatori Dobermann, che tutela il Dobermann in Italia nd.r.) e ho scoperto con immenso piacere che il lavoro di selezione, soprattutto grazie allo ZTP (prova morfo caratteriale) è affrontato molto seriamente; questo è veramente importante per mantenere le doti caratteriali dei soggetti che alleviamo. Ho quindi ritenuto un obiettivo per i miei soggetti superare la prova dello ZTP per poterli mettere in riproduzione. mv - Sei soddisfatto del tuo livello di allevatore?

 

Desy Dorfel & Andrés CrocKet del CitoneOvviamente si cerca sempre di migliorare e questo deve essere  l'obiettivo primario di un buon allevatore. Sono molto soddisfatto che alcuni miei soggetti siano stati anche utilizzati per pubblicità a livello nazionale. Ricorda il bassethound seduto su un divano prodotto da una nota azienda italiana? Inoltre il mio dobermann Ubertstein d'lslamorada (Sieger AIAD 2004, 2° al Campionato del Mondo 2002 e 3° nel 2004) è stato utilizzato dal famoso Oliviero Toscani per un servizio fotografico con una splendida modella a beneficio di una nota casa di gioielli. mv - Prima di salutare Claudio Andreoli, con un po' d'invidia, gli chiediamo come si trova in questa sua nuova abitazione. Da circa un anno vivo in un luogo che per me è un "paradiso", e questa scelta l'ho fatta anche per i miei cani, che hanno la possibilità di crescere e vivere in un ambiente  immerso nella natura. Venite a trovarmi e ve ne innamorerete anche voi!